Consiglio di Stato su remunerazione del capitale

Pubblicato il 14 dicembre 2023 • Acquedotto

Qualche settimana fa il Consiglio di Stato ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto dal “Comitato Acqua Pubblica di Arezzo”, dall’“Associazione Acqua Bene Comune” e dal “Forum Toscano dei Movimenti per l'Acqua”, contro un decreto dell’Autorità Idrica Toscana riguardante la determinazione degli importi da restituire agli utenti finali all’esito del referendum popolare svoltosi nel lontano giugno 2011 e della conseguente abrogazione della previsione dell’art. 154 del Testo Unico Ambiente nella parte prevedente l’“adeguata remunerazione del capitale investito”.
Il provvedimento veniva impugnato dai Comitati con un ricorso al TAR Toscana, che aveva già dichiarato inammissibile il ricorso per difetto di interesse all’impugnazione, rilevando che “il decreto impugnato non assume un contenuto provvedimentale autonomo, ma costituisce un semplice adempimento istruttorio di un procedimento più complesso di competenza dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas che i ricorrenti non hanno comunque impugnato in via autonoma, preferendo limitarsi a chiederne la disapplicazione in via incidentale”.
Dopo l’ulteriore azione legale dei Comitati presso il Consiglio di Stato, quest’ultimo soggetto, nei giorni scorsi, ha confermato la sentenza del Tar Toscana condannando altresì i ricorrenti alle spese del doppio grado di giudizio. Il risultato positivo per AIT è stato trattato dai componenti dell’Ufficio Legale dell’Ente, gli avvocati Diani e Podda. 

Firenze, 14 dicembre 2023
[a cura di Alessandro Agostinelli]


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