Arno da vivere

Arno da vivere

È stata inaugurata lunedì 4 novembre la mostra dedicata al fiume Arno. I curatori, Erasmo D’Angelis, Mauro Grassi e Giorgio Federici hanno coinvolto il regista Giancarlo Cauteruccio per allestire lo spazio “Carlo Azeglio Ciampi” della Regione Toscana con maxischermi, didascalie a parete e un lungo percorso d’acqua sul pavimento che proiettato da video fa credere al visitatore di attraversare più volte il fiume.

All’inaugurazione hanno preso parte, tra gli altri, il capo del dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli, l’assessora regionale Federica Fratoni e il direttore dell’Autorità Idrica Toscana, Alessandro Mazzei. Ha aperto e chiuso l’incontro il presidente del Consiglio Regionale, Eugenio Giani che ha ricordato come la data del 4 novembre sia scolpita nella memoria di Firenze, essendo il giorno dell’alluvione del 1966. E nella mattinata non si è mancato di celebrare anche il giornalista Marcello Giannini che raccontò al mondo quella giornata tragica per la città e parte del suo patrimonio artistico e culturale.

Il tema centrale della mostra e degli incontri che si terranno da qui alla fine dell’anno è il fiume nelle sue proprietà ambientali. L’Arno è forse l’unico fiume italiano che non ha più scarichi diretti. Ogni scarico d’acqua che entra nel corso d’acqua è filtrato e depurato. Quindi l’Arno sta tornando a essere un fiume da vivere. Martedì 12 novembre, guidati da Andrea Sbandati, direttore di Confservizi Cispel Toscana, i tre presidenti della aziende del servizio idrico che insistono sul fiume (Nuove Acque, Publiacqua, Acque), insieme ad altri relatori, tra cui Andrea Cappelli di AIT parleranno di “Arno pulito: investimenti del servizio idrico integrato e qualità dei corpi idrici”. Mentre martedì 19 novembre, guidati da Alessandro Mazzei, direttore di AIT, i presidenti dei Consorzi di Bonifica del fiume parleranno della “manutenzione dei corpi idrici”.

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