Riduzione e ottimizzazione consumi acqua potabile: obblighi e divieti

Con il Regolamento regionale approvato con DPGR n. 29/R del 2008 sono state definite le norme generali finalizzate a promuovere comportamenti tendenti al risparmio idrico nonchè gli obblighi e i divieti volti a limitare gli usi impropri della risorsa idrica destinata al consumo umano.

 Il Regolamento dispone che è vietato utilizzare l'acqua potabile erogata da pubblico acquedotto per:

  • prelievi da fontane per usi diversi da quelli potabili e igienici, comunque non oltre 70 litri al giorno per ogni utente;
  • irrigazione di orti e giardini con superficie superiore a 500 mq (attenzione, per superfici inferiori a 500 mq è fatto obbligo installare sistemi di automazione e sensori per limitare lo spreco, indicati dal Regolamento regionale);
  • innaffiamento e irrigazione superfici adibite ad attività sportive;
  • alimentare impianti di climatizzazione e impianti di qualsiasi altro tipo;
  • il riempimento di piscine private;
  • il lavaggio delle fosse biologiche

 

Tali divieti (ed altri divieti ed obblighi riguardanti il corretto uso della risorsa idropotabile) ed i casi in cui è possibile derogare agli stessi sono elencati nel citato  Regolamento regionale n. 29/R del 26/05/2008 recante “Disposizioni per la riduzione e l’ottimizzazione dei consumi di acqua erogata a terzi dal gestore del servizio idrico integrato” (disponibile qui di seguito), mentre le relative funzioni di vigilanza e controllo sono attribuite all’Autorità Idrica Toscana dalla L.R. n. 69/2011.

La violazione di tali obblighi e divieti comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 600 euro.

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