TAR dà ragione ad Ait sui rimborsi

TAR dà ragione ad Ait sui rimborsi

Il TAR Toscana ha respinto il ricorso dell’associazione “Acqua Bene Comune”, del “Forum toscano dei movimenti per l’acqua” e del comitato “Acqua Pubblica di Arezzo” che accusavano l’Autorità Idrica Toscana di aver calcolato male i rimborsi spettanti agli utenti toscani del servizio idrico integrato, per quanto pagato in più in bolletta in merito alla “remunerazione del capitale investito”. Questa voce della “remunerazione del capitale investito” era stata abrogata dal referendum del 2011, pertanto in applicazione a una delibera dell’autorità nazionale AEEGSI (oggi ARERA), l'AIT ha calcolato gli importi da rimborsare (e già completamente rimborsati) agli utenti per il periodo 21 luglio–31 dicembre 2011. Il calcolo dell'AIT era stato approvato anche dell'Autorità Nazionale. Il Tar Toscana, accogliendo in pieno le eccezioni di inammissibilità rilevate dagli avvocati Carmine Podda e Paola Diani dell’Autorità Idrica, ha confermato la legittimità dell’operato del direttore generale di AIT.

I ricorrenti avevano posto a base dell’impugnazione il difetto di competenza del direttore generale di AIT, l’elusione degli esiti referendari e la violazione di un articolo del Testo Unico sull’Ambiente del 2006, ma oltre ad aver perso la causa del ricorso sono stati costretti dal TAR anche a pagare tutte le spese processuali. La pronuncia dei giudici toscani segue, a livello regionale, quanto già affermato in linea di principio dal Consiglio di Stato riguardo all’esito di un precedente contenzioso. Forse anche per questo motivo il TAR ha condannato al pagamento delle spese legali i comitati ricorrenti.

 

Firenze, 15 febbraio 2019

[a cura di AA]

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