Sindaci per inhouse e Tambellini presidente

Sindaci per inhouse e Tambellini presidente

“Il mio è un ruolo di servizio. Farò l’interesse della Toscana e dei cittadini di tutti i territori – ha dichiarato il Sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini”. “Voglio lavorare in una prospettiva di ampio respiro per aggiustare quelle cose che non vanno nel settore dell’acqua e della depurazione – ha proseguito Tambellini – perché è un settore in cui mi sono impegnato molto negli ultimi anni. Ho davanti a me un periodo lungo e questo spero dia continuità all’azione pubblica nel settore idrico, come tutti auspichiamo. La Toscana ha bisogno di risultati e prospettive e come presidente dell’Autorità Idrica Toscana chiederò il pieno coinvolgimenti di tutti per raggiungere efficacia amministrativa ed efficienza dei gestori. Non mi sento un presidente di parte e sono disposto a rimettere in discussione il mio mandato se alle prossime elezioni dovesse cambiare lo scenario di questa nostra assemblea”. Infatti la prossima primavera andranno al voto molti comuni toscani, di cui circa trenta fanno parte dell’assemblea di AIT.

Dopo una lunga discussione che ha visto alcuni sindaci presenti all’Assemblea dell’Autorità Idrica Toscana prendere posizione a favore di un rinvio e altri sostenere la candidatura del Sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, il voto è arrivato per Alessandro Tambellini, Sindaco di Lucca e già presidente del Consiglio Direttivo di AIT. Alessandro Tambellini è stato eletto a maggioranza con 23 voti. Erano ormai le 14 inoltrate quando l’assemblea ha ringraziato per l’ennesima volta la presidentessa pro-tempore Giulia Mugnai, sindaca di Figline e Incisa Valdarno e più giovane tra tutti i sindaci toscani che in varie occasioni, per statuto, aveva dovuto prendere in mano le redini dell’Assemblea dei sindaci che si occupa di Servizio Idrico Integrato.

 

All’assemblea è stato anche approvato all’unanimità un importante documento che incarica AIT di studiare la nuova forma di gestione del servizio idrico integrato (SII), tenuto conto che in cinque conferenze territoriali dei sindaci su sei è stata espressa la volontà di andare verso la gestione pubblica (inhouse) dello stesso servizio. Il documento avvia ufficialmente un percorso di approfondimento che richiederà del tempo. E infine, in tutte le conferenze è stata espressa la forte contrarietà a un gestore unico del servizio per l’intera Toscana. In questo senso i sindaci chiedono che la Regione si impegni a modificare le normative regionali.

Firenze, 16 novembre 2018

[a cura di AA]

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