ACQUA, USALA BENE

ACQUA, USALA BENE

Si affina la regolamentazione che l’Autorità Idrica Toscana ha fornito ai gestori del servizio idrico integrato, in merito all’utilizzo di acqua per usi diversi dalle strette necessità quotidiane. Questo anche per adeguarsi all’emergenza in corso, dettata dai provvedimenti governativi di contrasto alla diffusione del contagio da Covid-19.
Un’implementazione di tali decisioni riguarda, per esempio, parte dei fontanelli pubblici, che sono stati chiusi in varie zone urbane, soprattutto dell’area metropolitana fiorentina, per impedire affollamenti di gente.

Tuttavia, è sulle questioni legate ad attività imprenditoriali e commerciali profondamente colpite dall’emergenza sanitaria che AIT, raccogliendo le proposte delle associazioni di categoria, è intervenuta sospendendo i termini del procedimento di deroga al divieto di utilizzo di acqua proveniente dal pubblico acquedotto per il riempimento delle piscine. Ci si riferisce a uno dei settori economici più colpiti dalla pandemia e in grave difficoltà, cioè il comparto turistico. È chiaro che la normativa va rispettata anche quest'anno. Però ci sarà maggiore flessibilità sui tempi da rispettare da parte delle strutture ricettive e per i gestori. Perciò, se una struttura turistico-ricettiva intende utilizzare l’acquedotto pubblico per riempire una piscina, deve comunque concordare preliminarmente modalità e tempi di riempimento con il gestore del servizio idrico, ma senza dover rispettare, per l’anno 2020, i termini indicati dal procedimento formulato da AIT.

Diversamente, per quanto riguarda le piscine private, cioè quelle non aperte al pubblico (sia che facciano parte di singole abitazioni sia di condomini), resta il divieto di utilizzare l'acquedotto, senza alcuna deroga.
Una volta superata la fase di questa emergenza sanitaria riprenderanno i controlli del personale di AIT nelle varie zone della regione. Da quest’anno si è anche avviata un’importante collaborazione con il Comando Regione Carabinieri Forestale Toscana, per incrementare le capacità di prevenzione e controllo. A tal fine i Reparti territoriali dei Carabinieri Forestali inseriranno nel proprio programmi di controlli sul territorio anche quelli inerenti il rispetto della normativa sul corretto uso delle risorse idriche del pubblico acquedotto, al fine di far rispettare le normative a tutela del corretto uso della risorsa idrica, in modo da preservare efficacemente le riserve di acqua potabile nei periodi di siccità e alta criticità.

 

Firenze, 2 aprile 2020
[a cura di AA]

Imposta come News da mettere nello slideshow nella Home