Una proposta per le acque meteoriche

creato da Massimiliano Pagni ultima modifica 2016-05-09T16:04:07+02:00
Alessandro Mazzei, Direttore Generale di AIT, interviene al Convegno Nazionale “Acque meteoriche urbane e servizio idrico integrato"

Come trattare le acque piovane, quelle che tecnicamente si chiamano “acque meteoriche”?

È un tema che apparentemente pare di facile soluzione. Eppure diventa difficile capire chi le gestisce, dove vanno a finire, quanto devono essere trattate se inquinate, chi ha responsabilità quando accadono eventi climatici catastrofici.

Il Direttore dell’Autorità Idrica Toscana, Alessandro Mazzei, ne ha parlato al convegno sulle acque meteoriche organizzato a Firenze da Cispel Confservizi Toscana.

Oggi sono in parte le aziende di gestione del servizio idrico integrato – ha detto Mazzei – a gestire le acque meteoriche, ma non totalmente, perché in molti casi sono i Comuni a occuparsene. E in parte lo smaltimento di queste acque è a carico della fiscalità generale degli enti locali, in parte a carico delle tariffe del servizio idrico. Sarebbe utile uniformare il servizio e semplificare le competenze, perché oggi c’è troppa confusione sull’argomento e nei casi di eventi meteorici estremi ciò diventa insostenibile”.

Al convegno Mazzei ha presentato l’indagine ANEA (Associazione dell’autorità e degli enti d’ambito) da cui si evince che le aziende che gestiscono il servizio idrico integrato per circa 84%, mentre il restante è a carico di una gestione in economia dei Comuni. Mentre se guardiamo a chi paga i costi di questo servizio si scopre che per il 94% sono a carico della tariffa del servizio idrico integrato, cioè è a carico delle bollette, e solo il resto a carico della fiscalità generale. Riguardo invece agli investimenti per il potenziamento e la manutenzione straordinaria 88% è pagato in tariffa e il restante a carico dei Comuni in economia. Ma questo cambia quando si va a vedere chi svolge il servizio di pulizia e manutenzione di pozzetti e caditoie, cioè tutte quelle fognature bianche che vediamo ovunque nelle nostre città. In questo caso solo il 16% è a carico del gestore del servizio idrico integrato, mentre il 27% è a carico di varie società e il 57% a carico dei Comuni.

Come si vede il sistema è complesso e sono intricate responsabilità e competenze sul tema di tutto ciò che raccoglie le acque meteoriche. Perciò sembra utile andare a semplificare le competenze e fare chiarezza nella normativa.

Firenze, 9 maggio 2016