Risorse di acqua in Palestina.

creato da Massimiliano Pagni ultima modifica 2016-09-22T14:49:55+02:00
Accordo tra il Consorzio dei gestori del servizio idrico palestinese e l’autorità Idrica Toscana.

In Palestina servono investimenti, ma soprattutto serve sostegno alle istituzioni che tentano, con grandi difficoltà, di rendere normale la vita quotidiana di molte persone. E cosa c’è di più importante per la vita quotidiana dei servizi pubblici, cioè di acqua, gas e luce?

Il ministero dell’Autorità Palestinese che si occupa di risorse ed energia ha sotto di sé alcune “Union” – sono chiamate così le ditte che gestiscono o provano a gestire i servizi essenziali degli agglomerati urbani. Per l’acqua la “Union of Palestinian Water Services Providers”, cioè il consorzio dei gestori del servizio idrico palestinese, sta ricevendo un aiuto fondamentale dalla Toscana, con l’impegno sostanziale dell’Autorità Idrica (con l’aiuto anche di altre istituzioni regionali).

L’Autorità Idrica Toscana, oltre a controllare che i gestori del servizio idrico della regione si comportino equamente con gli utenti toscani, sta sviluppando una serie di progetti utili all'ambiente e allo sviluppo di Paesi e popolazioni che hanno bisogno di competenze organizzative più che di risorse economiche. E proprio con la Palestina è stato stilato un accordo pochi giorni fa a Firenze, dove il direttore generale di AIT, Alessandro Mazzei e il vicepresidente del consorzio palestinese, Emad Masri, hanno firmato per una stretta collaborazione tra i due soggetti in modo da attivare in Palestina una serie di azioni per nuovi approvvigionamenti idrici da mettere in rete per la successiva distribuzione.

L’impegno economico dell’Autorità Idrica Toscana è di circa 35mila euro. Una cifra bassa che permette però di dare strumenti geodetici e competenze ingegneristiche e manageriali al consorzio palestinese e ai suoi lavoratori, in modo che possano partire con nuove forme di captazione di acqua nei loro territori.

Questo scambio e questa collaborazione riguarda il “Progetto Acqua”, cioè un sostegno alla gestione delle risorse idriche in Palestina, che ha visto anche una delegazione di ingegneri e manager palestinesi per una settimana di studio in Italia.