Questione acqua colorata - comunicato ufficiale e congiunto tra AIT, USL, Massarosa, Camaiore, Gaia

creato da Massimiliano Pagni ultima modifica 2016-10-07T17:55:52+02:00
Riunione presso AIT con Gaia, Usl e Comune di Massarosa: si cominciano a risolvere i problemi dei cittadini colpiti dall’acqua ferrosa

Su sollecitazione del vicesindaco Damasco Rosi si è messa in piedi una specie di task-force per Massarosa, dove tutti contribuiranno in maniera virtuosa e si interverrà (nei prossimi due anni e anche in seguito) per affrontare di petto i disagi provocati dalla colorazione dell’acqua.

Sono 191 i chilometri del sistema acquedottistico presente nel Comune di Massarosa. In alcuni tratti, soprattutto nelle frazioni di Pian di Mommio, Pian di Conca, Bargecchia e Corsanico, rilasciano spesso una colorazione arancione nell’acqua. Per la USL, che dall'inizio dell’anno a oggi ha già fatto 33 campionamenti sul territorio, l’acqua è potabile e non c’è alcun rischio per la salute pubblica. Ma senz'altro non fa piacere veder arrivare dal rubinetto un’acqua poco limpida.

Per questo motivo l’Autorità Idrica Toscana (a fronte di varie segnalazioni giunte dalla zona nei giorni passati) ha convocato un tavolo tecnico a cui hanno preso parte il gestore del servizio idrico GAIA, la USL competente sul territorio e il Comune di Massarosa e quello di Camaiore (come rappresentante della Versilia in AIT).

È stato un tavolo molto concreto, come ha riconosciuto il presidente di GAIA Vincenzo Colle. Si è parlato degli interventi che è necessario intraprendere con la massima urgenza, integrando il Piano degli investimenti previsto con ulteriori misure. In questa fase si darà un'accelerata importante alle operazioni di sostituzione e bonifica delle infrastrutture che alimentano la rete comunale, al fine di raggiungere risultati visibili nel più breve tempo possibile e mitigare fin da subito i disagi dei cittadini.

Il gestore del servizio idrico ha già sostituito circa 20 chilometri di tubazione nel Comune di Massarosa dall'inizio della sua gestione. Adesso, l’attuale CdA si pone un obiettivo ambizioso: partendo dalle sostituzioni delle tubazioni in acciaio e affrontando anche altre criticità presenti nell'acquedotto c’è in programma di investire circa 3,2 milioni di euro entro il 2018, in anticipo di 2 anni sul precedente cronoprogramma. Il gestore GAIA proporrà all’Autorità Idrica Toscana anche eventuali ulteriori azioni per gli anni 2019 e 2020.

Attualmente l'acqua a Massarosa viene distribuita da una condotta principale costruita con materiali scadenti, e posata non dall'attuale gestore GAIA (costituita nel 2005), ma da una società comunale precedente che  gestiva il sistema di fornitura negli anni ‘90. La condotta in questione – la cosiddetta Pedemontana – è soggetta a un elevato numero di perdite e rotture con il conseguente rilascio in sospensione di ossido di ferro, che causa i periodici fenomeni di colorazione dell'acqua potabile nelle case dei cittadini. Questa condotta, insieme a una serie di altre criticità presenti nell'intera struttura dell'acquedotto, saranno oggetto delle sostituzioni e degli interventi da parte di GAIA decisi nella riunione convocata dall’Autorità Idrica Toscana.

Infine il vicesindaco di Massarosa e l’assessore di Camaiore Simone Leo (in qualità di membro dell’Assemblea AIT) hanno fatto presente il disagio degli utenti di Pian di Mommio e di altre zone del territorio comunale che sopportano costi superiori a quelli di altre zone gestite da GAIA per il fenomeno dell’acqua colorata. Infatti per arrivare ad avere acqua abbastanza limpida le famiglie devono far scorrere acqua nei tubi per decine di minuti.

Il gestore GAIA ha recepito quindi la questione, facendosi carico di sottoporre all’Autorità Idrica Toscana future iniziative che possano diminuire i disagi anche economici per gli utenti delle zone interessate dal fenomeno.

 

Firenze, 7 ottobre 2016