Le perdite idriche: misura e ricerca

creato da Massimiliano Pagni ultima modifica 2017-09-20T17:40:53+02:00
L’Autorità Idrica Toscana mette in cattedra le proprie competenze per gli operatori del Servizio Idrico

Oggi, 20 settembre, si è svolto, presso Tiforma, un seminario sulle perdite idriche degli acquedotti. È uno dei maggiori problemi che affligge le reti idropotabili del nostro Paese. È risaputo, infatti, che i tubi dei nostri acquedotti hanno un’età media di oltre 40 anni, e denunciano perdite di acqua buona nell’ordine del 40%. Cioè, di 100 litri che vengono immessi in acquedotto, pronti per arrivare ai rubinetti di casa, 40 litri vanno perduti.

Con questo seminario gli ingegneri Paolo Quaranta e Andrea Cappelli, dell’Autorità Idrica Toscana hanno fornito dati, numeri e strumenti per comprendere meglio e conoscere il tema delle perdite, di cui spesso si parla con superficialità.  I suggerimenti forniti riguardano anche i possibili interventi che consentirebbero di ridurre le perdite.

La questione è stata affrontata e analizzata in tutte le sue componenti, partendo dalla necessità di avere la conoscenza delle infrastrutture dedicate al prelievo e al trasporto della risorsa idrica, fin nelle nostre case e la loro raffigurazione tramite un GIS che consenta una precisa localizzazione delle infrastrutture. Si è poi passati a descrivere la metodologia di calcolo delle perdite, con l’analisi degli strumenti di misura più adatti che il mercato attuale propone.

Infine i nostri ingegneri hanno vengono illustrato i più interessanti metodi utilizzati per la ricerca delle perdite, passando da metodologie innovative (ricerca tramite satellite) alle ricerche sul campo con operatori specializzati dotati di apparecchiature adeguate.

 

[a cura di AA]