Consumi e costi medi di una famiglia toscana

creato da Massimiliano Pagni ultima modifica 2017-02-13T11:43:19+02:00
L’Autorità Idrica ha elaborato una serie di dati che offrono un quadro generale del servizio idrico integrato (acquedotto, fognature, depurazione)

L’Autorità Idrica Toscana ha elaborato una serie di analisi dei consumi dei cittadini toscani e, in relazione a questi consumi città per città, ha potuto desumere i costi medi della tariffa 2016. Sono un’indicazione ragionevole dei costi effettivi e offrono alcune informazioni interessanti su cui vale la pena riflettere.

Le città prese in considerazione sono tutti i capoluoghi delle province, con i loro rispettivi abitanti, cioè la popolazione residente (censimento Istat 2011), vale a dire Arezzo (98.144 abitanti), Carrara (64.689 ab), Firenze (358.079 ab), Grosseto (78.630 ab), Livorno (157.052 ab), Lucca (87.200 ab), Massa (68.856 ab), Pisa (85.858 ab), Pistoia (89.101 ab), Prato (185.456 ab), Siena (52.839 ab).

In queste città la percentuale dei cittadini serviti dal servizio idrico integrato, in relazione al numero di abitanti, è il seguente: Arezzo 87,1%, Carrara 100%, Firenze 99,4%, Grosseto 97%, Livorno 98,4%, Lucca 88%, Massa 100%, Pisa 99,3%, Pistoia 93,6%, Prato 99,2%, Siena 99%.

In relazione al consumo domestico residente per anno si è guardato al volume di utilizzo arrivando così a desumere il fatturato domestico residente annuale. Da questi calcoli si è potuto desumere i consumi e cioè il volume pro capite/anno, da cui si potrebbe individuare anche il consumo dei litri per abitante al giorno (con il minimo consumo di acqua giornaliera a Livorno con 114,8 litri ad abitante al giorno, fino ai 156 litri ad abitante al giorno consumati a Lucca – Firenze consuma 137,4 litri ad abitante al giorno, per esempio).

Tuttavia la cosa più importante è stata definire il consumo per la famiglia standard, cioè quel consumo che poi determina effettivamente il costo della bolletta. Quindi, al netto di dati di fatturazioni imperfetti di ciascun gestore – poiché non è possibile determinare in misura totalmente esatta il costo effettivo, si è considerata una famiglia di tre (3) persone. È una valutazione che gli uffici di AIT hanno eseguito per eccesso, perché il valore medio di una famiglia italiana e toscana è composta da 2,3 persone e non da 3 persone. Quindi la decisione di valutare il nucleo familiare composto da tre persone ha indotto a risultati di consumi e costi maggiori, (pur se solo per un +0,7).

Così si è visto che il consumo annuo totale di una famiglia di tre persone è il seguente per ciascuna città: Arezzo 139,7 metri cubi/anno, Carrara 146,7 mc/anno, Firenze 150,4 mc/anno, Grosseto 140,2 mc/anno, Livorno 125,7 mc/anno, Lucca 170,8 mc/anno, Massa 157,2 mc/anno, Pisa 162,4 mc/anno, Pistoia 138,3 mc/anno, Prato 133,2 mc/anno, Siena 148,8 mc/anno.

La media regionale di questi numeri risulta essere 146,7. Quindi, per la seconda volta si è approssimato per eccesso, stipulando in 150 mc/anno il consumo medio per una famiglia toscana standard di tre persone, in modo da tener conto delle minime variazioni possibili, tra gestore e gestore, rispetto alle revisioni e attualizzazioni delle tariffe in base alle tipologie di utenza, e soprattutto in merito alle utenze raggruppate, quali quelle condominiali.

Comunque, si vede subito che i dati, pur trattati per eccesso, sono diversi in maniera ragguardevole dal conto dei costi che vengono elaborati da varie associazioni che indicano in un irreale 200 mc/anno il consumo medio per la Toscana.

Dunque, a fronte del consumo medio indicato in 150 mc/anno, e secondo la deliberazione dell’ultima assemblea generale dell’Autorità Idrica Toscana (dello scorso ottobre) le tariffe medie per città sono le seguenti:

Arezzo 434 euro/anno, Carrara 398, Firenze 398, Grosseto 418, Livorno 412, Lucca 277, Massa 336, Pisa 454, Pistoia 398, Prato 398, Siena 418.

Questi calcoli – ha detto il direttore dell’AIT, Alessandro Mazzeisono calcoli approssimati per eccesso e sono indicazioni di consumi e costi medi, quindi non effettivi. Tuttavia possono aiutarci a capire di più sul servizio idrico integrato. E, si badi bene, dove la tariffa è più alta significa che sono stati investiti o si stanno investendo più soldi pro capite su tubazioni, fognature e depurazione”.