Tubone della Val di Nievole

Tubone della Val di Nievole

Ieri mattina si è tenuta una riunione dei sindaci della Val di Nievole, con i tecnici del gestore Acque e il vicepresidente Giancarlo Faenzi, insieme all’assessore regionale Federica Fratoni e al direttore generale di AIT, Alessandro Mazzei. Il tema è stato il progetto del cosiddetto tubone della Val di Nievole che va a risolvere il problema dell’approvvigionamento idrico e della parte della depurazione per un grande pezzo di Toscana centrale.
Un paio di anni fa è stata valutata favorevolmente dai sindaci dell’area, dalla Regione e dal Ministero la proposta di AIT e ACQUE di collegare i sistemi depurativi della Val di Nievole nel loro complesso al cosiddetto tubone Pieve a Nievole/Santa Croce, evitando la costruzione del nuovo depuratore a Ponte Buggianese, opera cha avrebbe avuto un forte impatto economico e ambientale. Infatti, sarebbe stato difficile realizzare un manufatto così grande in un’area umida e con criticità ambientali di vario tipo e con problemi di sicurezza idraulica. Questa nuova opera del tubone, che si compone del collegamento a Pieve a Nievole di tutti i principali sistemi depurativi sia della parte interna del padule sia della parte a nord (da Pescia a Pieve a Nievole), permetterà la depurazione ottimale presso il polo conciario dei reflui urbani garantendo coerenza e sostenibilità degli strumenti urbanistici sul territorio.

Il mantenimento del “deflusso minimo vitale”, cioè della portata di acqua interna al padule in termini di qualità e quantità di acqua da garantire in particolare nel periodo estivo, sarà fornita oltre che dalle opere idrauliche già previste dal Consorzio di Bonifica, anche dall’ottimizzazione dell’impianto esistente di Pieve a Nievole che garantirà, quando necessario, un refluo compatibile con gli obiettivi ambientali del padule, scaricando la medesima acqua che sarebbe derivata dal trattamento di quello che sarebbe dovuto essere il nuovo depuratore.
Ad oggi l’accordo del cuoio, anche grazie alle operazioni di supporto tariffario e alla migliore allocazione delle risorse regionali sugli interventi, comincia a vedere aperto l’iter procedurale per la sua realizzazione. Alcune opere minori sono in corso o sono già terminate, ma l’opera principale, cioè il tubone (opera da quasi 40milioni di euro), è stata approvata nel 2017 dall’AIT e vedrà l’inizio del primo lotto di lavori entro al fine del 2018. Tale opera è già stata dimensionata per accogliere tutti i reflui della Val di Nievole. Altresì sono in fase di progettazione definitiva i rami di collettamento della parte interna del padule che permetteranno di dismettere i depuratori principali in funzione ormai obsoleti.

Il direttore dell’Autorità Idrica Toscana ha dichiarato: “Un migliaio di particelle di terreni di privati espropriate e anni di lavoro amministrativo: il fatto che ne siamo usciti senza problemi significa che il progetto è fatto bene, altrimenti sarebbe stato subito attaccato anche per un semplice esproprio. L’altra questione positiva è la virtuosa gestione del rapporto con i privati e con i cittadini svolto molto bene dagli amministratori del territorio. La fase economica è stata complicata, perché stiamo parlando c’è mezza Toscana: Valdinievole, Valdera, Valdelsa, Comprensorio del cuoio. Abbiamo su questo progetto 40 milioni di soldi pubblici da investire, perché a suo tempo come AIT chiedemmo di concentrare tutti gli investimenti pubblici su quest’opera. Se non avessimo preso questa decisione oggi non avremmo una soluzione positiva per un vasto territorio, ma tanti piccoli problemi. Ora serve che la gara per l’affidamento dei lavori sia fatta nel miglior modo possibile”.
“Siamo molto soddisfatti - commenta il vice presidente di Acque SpA, Giancarlo Faenzi - Finalmente vediamo compiersi un disegno strategico cullato a lungo. Grazie a questa grande opera pubblica, lasceremo in eredità alle nuove generazioni un moderno ed efficiente sistema di depurazione, che contribuirà a migliorare la qualità della vita dei cittadini e l’ambiente che ci circonda. Come gestore idrico, siamo impegnati a fondo per realizzare questo progetto, per realizzarlo bene e con tempistiche certe, in piena sinergia con tutti i soggetti istituzionali coinvolti”.

[a cura di AA] - Firenze, 17 maggio 2018

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