Novità 2018 Servizio idrico

Novità 2018 Servizio idrico

Gli ultimi giorni del 2017 sono stati ricchi di provvedimenti che, a vario titolo, interessano il servizio idrico integrato e introducono importanti novità nella regolazione dei principali settori di pubblica utilità. Innanzitutto, la Legge di Bilancio 2018 (L. 205/2017) introduce significative novità in merito all’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI), alla quale vengono assegnate nuove funzioni anche in materia di ciclo di rifiuti urbani e assimilati e la cui denominazione, anche a causa delle nuove funzioni, viene modificata in Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA). Le importanti modifiche introdotte dai commi 527-530 dell’art. 1 della Legge di Bilancio prevedono, tra l’altro, l’ampliamento del numero dei componenti del collegio dell’Authority, che da tre passano a cinque, e il cui imminente rinnovo dovrà tener conto delle nuove norme entrate in vigore il 1/1/2018.

L’estensione delle competenze dell’Autorità anche al settore dei rifiuti appare quanto mai opportuna, alla luce delle gravi difficoltà in cui versa la regolazione, estremamente frammentata, disomogenea e in molti casi addirittura assente, nel campo dei rifiuti urbani e assimilati e alla luce della positiva esperienza maturata dall’AEEGSI nel settore idrico, altro servizio pubblico estremamente delicato e importante per la qualità della vita delle comunità locali. Appare lecito attendersi che l’arrivo dell’ARERA come autorità di regolazione nel settore dei rifiuti porterà gli stessi benefici che si sono registrati nel settore idrico, a condizione che, anche in questo caso, si riconosca l’importanza della regolazione locale (svolta dagli Enti di Governo di ambito) e che la regolazione locale si faccia trovare pronta, sia dal punto di vista istituzionale (con Enti istituiti e funzionanti) sia dal punto di vista tecnico e professionale, con capacità e personale all’altezza di un sistema di regolazione che dovrà necessariamente essere più complesso e articolato. Ma le novità che si sono registrate negli ultimi giorni del 2017 non riguardano solo l’istituzione dell’ARERA, bensì coinvolgono la notevole mole di provvedimenti che la (ormai ex) AEEGSI ha emanato nel campo del servizio idrico integrato. Tra i principali provvedimenti che sono stati emanati e che conviene sinteticamente analizzare in questa sede, si possono ricordare: la delibera n. 917/2017 riguardante l’introduzione di obiettivi di qualità tecnica, la delibera n. 897/2017 sull’introduzione del bonus idrico e la delibera n. 918/2017 sull’aggiornamento biennale delle tariffe del periodo regolatorio 2016-2019.

Qualità tecnica
Con questo provvedimento l’Autorità nazionale definisce livelli minimi ed obiettivi di qualità tecnica nel servizio idrico integrato, mediante l'introduzione di: 1) standard specifici da garantire nelle prestazioni erogate al singolo utente e il cui mancato rispetto prevede l’applicazione di indennizzi automatici; essi individuano: o il valore della “Durata massima della singola sospensione programmata” (S1) pari a 24 ore; o il valore del “Tempo massimo per l’attivazione del servizio sostitutivo di emergenza in caso di sospensione del servizio idropotabile” (S2) pari a 48 ore; o il valore del “Tempo minimo di preavviso per interventi programmati che comportano una sospensione della fornitura” (S3) pari a 48 ore. 2) standard generali che descrivono le condizioni tecniche di erogazione del servizio e che consistono in 6 macroindicatori ed alcuni indicatori semplici, per i quali l’Ente di governo dell’ambito (EGA) – per ogni gestione operante sul territorio di pertinenza - individua la classe di partenza, sulla base dei dati tecnici messi a disposizione del gestore e validati dal medesimo Ente di governo, e l’obiettivo di miglioramento/mantenimento che il gestore è tenuto a conseguire annualmente, sulla base di target fissati dall’AEEGSI a livello nazionale.
Viene, inoltre, definito un sistema di incentivazione articolato in premi e penalità da attribuire, a partire dall’anno 2020, alle performance dei gestori nei due anni precedenti. 3) prerequisiti, quali quello di non avere condanne per procedure di infrazione europee, che rappresentano le condizioni necessarie all'ammissione al meccanismo incentivante associato agli standard generali.

Bonus idrico
Con la delibera 897/2017/R/idr, l’AEEGSI dà attuazione al sistema di compensazione della spesa sostenuta per la bolletta idrica dagli utenti domestici residenti in condizioni di disagio economico sociale, prevedendo, mediante l’introduzione di regole uniformi per l’intero territorio nazionale, l’istituzione di un bonus sociale idrico. Il provvedimento prevede che gli aventi diritto all’agevolazione – analogamente a quanto accade nel settore elettrico e del gas - siano gli utenti domestici residenti, in condizioni di disagio economico sociale, appartenenti ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.107,50 euro, ovvero ad un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro. Per quanto riguarda la verifica dei requisiti dei soggetti beneficiari dell’agevolazione e l’ammissione al bonus, si prevede che siano i Comuni, attraverso SGAte (Sistema di gestione delle Agevolazioni sulle tariffe energetiche), ad effettuare le verifiche necessarie per l’ammissione dell’utente interessato. Si prevede inoltre che la richiesta venga presentata congiuntamente a quella per il bonus elettrico e gas utilizzando la medesima modulistica, opportunamente integrata. Relativamente alla quantificazione del bonus sociale idrico, il provvedimento stabilisce che l’ammontare dell’agevolazione sia calcolata da ogni gestore in funzione della numerosità della famiglia – riconoscendo la natura pro capite dello stesso bonus - applicando alla quantità essenziale di acqua necessaria al soddisfacimento dei bisogni da tutelare (individuata a livello nazionale in 18,25 mc/abitante/anno, corrispondenti ai 50 litri/abitante/giorno stabiliti dal legislatore) la tariffa agevolata per le utenze domestiche residenti.
Viene, inoltre, riconosciuta la facoltà per gli Enti di governo dell’ambito competenti per il relativo territorio di introdurre o confermare, qualora attualmente previste, misure di tutela ulteriori a favore degli utenti in condizioni di vulnerabilità economica, mediante il riconoscimento di un bonus idrico integrativo. Con riferimento alle modalità di copertura dei costi del bonus idrico, il provvedimento dell’AEEGSI stabilisce che tale copertura possa essere assicurata tramite un meccanismo su base nazionale che prevede l'istituzione di una nuova componente tariffaria UI3 applicata alla generalità delle utenze, ubicate sul territorio nazionale.
L’applicazione delle disposizioni in materia di bonus sociale idrico sull’intero territorio nazionale è prevista a partire dal 1° gennaio 2018. Le domande potranno, tuttavia, essere presentate solo a partire del 1 luglio 2018, per consentire di portare a termine alcuni approfondimenti applicativi e rendere operativi i sistemi informativi, primi fra tutti SGAte.

Aggiornamento tariffario
Con la delibera 918/2017/R/IDR l’Autorità nazionale ha definito regole e procedure ai fini dell’aggiornamento biennale (2018-2019) delle predisposizioni tariffarie del servizio idrico integrato, aggiornando l’Allegato A del metodo tariffario idrico 2016-2019 MTI-2 (delibera 664/2015/R/IDR), anche per coordinare il Metodo Tariffario Idrico con il resto del quadro regolatorio, in particolare con la nuova disciplina relativa alla qualità contrattuale, alla regolazione della qualità tecnica, al testo integrato sui corrispettivi e alla regolazione del bonus sociale idrico. Ai fini delle rideterminazioni tariffarie sono aggiornati i parametri relativi ai tassi di inflazione per l’aggiornamento dei costi operativi, ai valori dei deflatori degli investimenti fissi lordi e al costo medio di settore della fornitura elettrica
 Nell’ambito delle misure a sostegno degli investimenti, il provvedimento prevede, in continuità con il biennio precedente, specifici controlli sull’effettiva realizzazione degli investimenti previsti per gli anni 2016 e 2017, nonché sulla congruità tra gli obiettivi prioritari previsti per le annualità successive e la sostenibilità economico-finanziaria della gestione ed aggiorna tutti i principali parametri del calcolo degli oneri finanziari e fiscali, riconosciuti in tariffa. Inoltre, con il provvedimento si richiede che l’Ente di governo dell’ambito riveda e aggiorni la propria programmazione degli interventi delineando, in occasione del recepimento degli obiettivi specifici identificati dalla regolazione della qualità tecnica, le strategie di intervento da privilegiare, con le connesse ricadute in termini tariffari. Accogliendo quanto emerso in fase di consultazione, la delibera 918/2017/R/IDR posticipa il termine previsto per la trasmissione all’Autorità delle predisposizioni tariffarie per il biennio 2018-2019 dal 31 marzo 2018 al 30 aprile 2018.

[Alessandro Mazzei – tratto da EDILIZIA E TERRITORIO, Il Sole 24 Ore]

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