Livorno, nuovo depuratore

Livorno, nuovo depuratore

Un nuovo depuratore da costruire a Livorno, in fondo a via Enriques, in un terreno di proprietà dell’Autorità Portuale, al confine con la raffineria ENI, porterà alla dismissione per gradi dell’impianto del Rivellino. Una rivoluzione epocale che libererà di fatto tre ettari e mezzo di prezioso tessuto urbano nel cuore del quartiere Venezia, nel capoluogo livornese.

Il progetto, pensato ormai da molti anni e sollecitato più volte dall’Autorità Idrica Toscana, ha visto l’impegno dell’Amministrazione comunale di Livorno, della Port Authority, del gestore del servizio idrico integrato labronico, ASA e l’impegno della Regione Toscana.

Questo nuovo progetto è stato presentato martedì 28 novembre presso la sede centrale de quotidiano Il Tirreno, alla presenza del direttore Luigi Vicinanza, dell’assessore regionale Federica Fratoni, del presidente dell’Autorità Portuale Stefano Corsini, l’assessore comunale Alessandro Aurigi, l’amministratore delegato di ASA Ennio Trebino e, in rappresentanza del direttore generale dell’Autorità Idrica Toscana, l’ingegner Lorenzo Maresca che ha parlato di una svolta storica, durante la tavola rotonda.

L’operazione del nuovo depuratore – ha detto l’ingegner Maresca – porterà molti servizi in più. Infatti, oltre alla semplice depurazione delle acque reflue della città, con il primo stralcio del progetto si migliora anche l’impianto a servizio della zona industriale, potenziando l’impianto di acqua industriale già esistente, e si intercettano i percolati di Vallin dell’Aquila. Quindi si possono recuperare ulteriori fondi per completare l’opera, già attrattiva di risorse ministeriali e comunitarie, attraverso servizi da fornire ai privati, con un meccanismo di partenariato pubblico-privato”.

 

[a cura di AA – in collaborazione con Il Tirreno]

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