Interventi strategici contro la crisi idrica

Interventi strategici contro la crisi idrica

Siccità e crisi idrica: proseguono gli interventi sul campo per migliorare il sistema di approvvigionamento nelle zone più critiche della regione e scongiurare emergenze come quella del 2017. Oggi in una riunione convocata a Firenze dal presidente della Regione, presenti gli assessori all’ambiente e all’agricoltura, il direttore dell’Autorità Idrica Toscana e i presidenti dei consorzi di bonifica e di Anbi Toscana (Associazione Nazionale delle Bonifiche e delle Irrigazioni), si è fatto il punto sulle opere in corso di realizzazione e si è discussa una prima bozza del piano strategico da mettere a punto per contrastare le future crisi idriche.

Il presidente ha sottolineato l’esigenza di tenere ben alta la guardia su questa tematica visto che i mutamenti climatici renderanno sempre meno eccezionali e sempre più cicliche le annate siccitose. Servirà dunque un equipaggiamento infrastrutturale adeguato al fine di salvaguardare naturalmente le esigenze di tutti i cittadini ma anche un comparto fondamentale per la nostra economia, come quello agricolo.
Per il settore idropotabile – ha dichiarato il direttore di AIT, Alessandro Mazzeiserve molta cautela nell’uso della risorsa da parte di tutti. E comunque, con l’approvazione in Consiglio Regionale della nuova legge 69, che introduce il fondo destinato agli interventi strategici per contrastare l’emergenza idrica, si apre una fase nuova. Infatti, con l’elenco delle opere individuate dall’analisi di AIT e della Regione si cominciano ad attivare interventi risolutivi per le principali aree che hanno subìto in questo anno passato la crisi idrica”.
Attualmente in varie aree della Toscana sono aperti cantieri per realizzare le opere urgenti previste a seguito dell’emergenza scattata dall’estate 2017: sono 44 gli interventi già completati o in fase di realizzazione per quasi 4,5 milioni di euro
C’è poi una seconda tranche di interventi che inizialmente erano previsti entro il 2020 e che invece saranno anticipati al 2018 per mettere al sicuro alcune aree che avevano mostrato criticità (per esempio nel Chianti fiorentino). 
La parte centrale della riunione è stata però riservata a come affrontare nel modo migliore gli scenari futuri di medio-periodo: è stata presa in esame e discussa la prima bozza di un masterplan che dovrà contenere gli interventi da realizzare nei prossimi dieci anni per aumentare l'efficienza della rete idrica e quindi la capacità di autodifesa rispetto ai periodi siccitosi. Il masterplan già in questo prima elaborazione ipotizza le opere da realizzare per approvvigionamento a fini idropotabili. È necessario invece un ulteriore approfondimento per avere un lavoro analogo in relazione alle opere irrigue: a tal fine servirà il lavoro di mappatura dei bacini utilizzabili che è in fase di completamento. Per stabilire anche in questo caso il piano di azione da realizzare perché l’agricoltura possa fronteggiare i periodi siccitosi sarà creata una cabina di regia che entro l’estate dovrà completare il suo lavoro. 

(a cura di AA e Massimo Orlandi)

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