Avanti con ricerca idrica a Orbetello

Avanti con ricerca idrica a Orbetello

In alcune zone della Toscana, specialmente durante il periodo estivo, l’acqua potabile scarseggia. Lo scorso anno l’Autorità Idrica Toscana (AIT) dovette chiedere al presidente della Regione Toscana di dichiarare lo stato d’emergenza per la crisi idrica. Perciò ogni progetto per la ricerca di nuove risorse idriche, in particolare nelle zone di interesse turistico, è fondamentale per sopperire ai momenti di siccità e di crisi idrica. In questo senso, nel Comune di Orbetello, l’AIT aveva approvato mesi fa un progetto per la ricerca idrica denominato “Scarancione bis e ter”, a seguito di una conferenza dei servizi, in cui avevano dato parere favorevole tutti i partecipanti, compreso il Comune e la Soprintendenza.
Nel merito si sarebbero dovuti avviare i lavori per la ricerca sul terreno privato di un agriturismo, la cui società proprietaria ha fatto ricorso. A seguito delle rimostranze del proprietario del terreno la Soprintendenza, a distanza di oltre cinque mesi dalla chiusura della conferenza dei servizi dove si era deliberato l’avvio dei lavori, ha ritirato il proprio parere, rettificandolo in negativo, con riferimento alla compatibilità paesaggistica.
Allora l’Autorità Idrica Toscana ha fatto ricorso al TAR, al fine di sospendere il provvedimento in autotutela della Soprintendenza, cercando di avviare il progetto di ricerca della risorsa idropotabile.

Ma il TAR, a seguito dell’esame della questione, ha respinto la domanda di AIT. L’Autorità però non si è data per vinta, ritenendo assolutamente necessario provvedere a nuove ricerche per l’approvvigionamento idrico, anche in previsione del periodo estivo sempre siccitoso e vista la zona turistica che ogni anno durante i mesi estivi tra Orbetello e Monte Argentario vede crescere in maniera consistente la domanda di acqua da parte del numero crescente di abitanti e turisti. Così AIT ha proposto appello cautelare accolto dal Consiglio di Stato il 14 giugno scorso, dove il Consiglio di Stato ha “accolto l’appello di AIT ordinando al TAR la sollecita fissazione dell’udienza di merito e condannando la Soprintendenza e quindi il MIBAC alle spese del doppio grado di giudizio”.
Un successo per l’avvocatura di AIT (rappresentata in giudizio dagli avvocati Carmine Podda e Paola Diani) e soprattutto un successo per i cittadini, perché l’Autorità Idrica Toscana ha agito nell’interesse della collettività, cercando di garantire a tutti la risorsa idropotabile, non potendo ammettere sul territorio regionale la presenza di zone dove persistano periodi di emergenza idrica.
Infatti, è importante sapere che tali ricerche sono fondamentali e utili per l’approvvigionamento idrico di una zona che nel tempo ha sempre avuto problemi di disponibilità di risorsa potabile.

[a cura di AA]

 

Firenze, 15 giugno 2018

 

 

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